Come costruire un pollaio con bancali e pallet? Cosa serve avere e quali strumenti usare? Realizzare un pollaio fai da te in legno di recupero è una buona idea per chi desidera mettere a frutto gli scarti del legno e le proprie capacità manuali.
E’ un processo non sempre facile, che richiede progettualità e alcuni attrezzi ma che ci può dare belle soddisfazioni.

Il principale vantaggio, dato dal costruirsi in autonomia un pollaio sfruttando gli elementi costitutivi dei bancali, è il poter scegliere dimensione e forma del ricovero in base alle nostre esigenze e preferenze, ma anche a seconda del numero di galline da ospitare.

In questo articolo dedicato a “Costruire un pollaio con bancali e pallet in legno di recupero” abbiamo selezionato i video di costruzione step by step di alcuni dei più apprezzati modelli di pollaio fai da te. Sotto ad ogni video abbiamo riassunto le informazioni più utili e le lavorazioni da seguire.
Prima di fiondarci sui video trovi qui sotto alcuni focus indispensabili per sapere tutto quello che ti serve per realizzare con le tue mani un pollaio con pallet e legno di recupero.

✅ Pollaio con bancali e pallet: dimensioni e materiali

I materiali impiegabili per la costruzione di un pollaio fai da te in legno sono diversi.
Quelli più indicati sono i seguenti:

Pallet o paletta / bancale

Il pannet è una struttura piatta e sollevata da terra sulla quale vengono posate merci e che facilita lo stoccaggio e la movimentazione mediante carrelli elevatori e transpallet che lo possono sollevare inforcandolo alla base. Il materiale principe con cui è realizzato è il legno per il suo costo contenuto e per la possibilità di non essere reimpiegato.

In circolazione troviamo bancali di differenti dimensioni ma i modelli principali sono il Pallet europeo (1.200 x 800 mm) e il Pallet Philips (1.200 x 1.000 mm).
Qui di seguito riportiamo l’elenco dei pezzi che possiamo ricavare dallo smontaggio di un bancale “Europallet” di standard europeo con le misure (lungh x largh x spessore):

  • 4 tavole 1.200 x 100 x 22 mm
  • 7 tavole 1.200 x 145 x 22 mm
  • 6 Blocchetti 145 x 100 x 78 mm
  • 3 Blocchetti 145 x 145 x 78 mm

Il tutto tenuto assieme da 60 viti per legno a testa svasata o chiodi filettati.

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  • Pollaio XXL
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  • Rifugio sopraelevato
  • Dimensioni: 2000 x 810 x 1160 mm
  • Legno d'abete rosso


Oltre ad impiegare bancali nella loro interezza e assi ricavate dal loro smontaggio, possiamo prendere in considerazione l’impiego anche di altri materiali utili soprattutto per realizzare pannellature e ripiani livellati in maniera rapida:

– Compensato e Multistrato

Sono “Pannelli stratificati” prodotti dalla sovrapposizione di vari strati di semilavorati del legno con le venature disposte ortogonalmente. Il compensato è solitamente di spessore inferiore perché composto da 3 stratificazioni con quella centrale più grossa. Il multistrato invece è dato da 5 o più strati di legno.

– OSB “Oriented strand board”

Con OSB si indica in inglese il materiale che traduciamo con “Pannello di scaglie orientate” che viene generato dall’incollaggio e compressione di scaglie e lamelle irregolari di legno. A partire dal 1963, anno della sua invenzione, il suo utilizzo è stato sempre più crescente in variegati ambiti.

– MDF “Medium- density fibreboard”

L’MDF, ovvero il “Pannello di fibra a media densità” è un derivato del legno che viene impiegato con successo in particolar modo nel settore dell’arredamento.
Viene realizzato dal reimpiego di scarti di lavorazione, principalmente con legno di conifera. Garantisce superfici omogenee, compatte e prive di ondulazioni.

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  • DIMENSIONI: Dimensioni Generali: 300L x 400P x 195A cm. Assemblaggio richiesto.

Con i pallet, il compensato e il multistrato, l’OSB e l’MDF andremo a realizzare la struttura e il telaio portante. Le parti da impermeabilizzare le possiamo realizzare con un rivestimento:

– Guaina bituminosa impermeabilizzante

Questo tipo di impermeabilizzazione consiste in un superficie flessibile molto resistente a strappo e a danneggiamenti (spessore 4 mm) che garantisce una tenuta ermetica immediata contro acqua e pioggia battente.
Per le superfici di legno una delle migliori soluzioni è la guaina ardesiata autoadesiva che facilita le operazioni di posa.
Le quattro colorazioni più diffuse (verde, nero, bianco e grigio) sono piacevoli anche esteticamente. Come prezzo si sta attorno ai 6 euro / mq di base per arrivare ai 10 euro / mq per i tipi migliori.

– Lamiera ondulata in metallo o PVC ondulato

Come alternativa alla guaia impermeabilizzante troviamo la lamiera ondulata o una superficie rigida ondulata in PVC. La loro sagomatura permette di avere una superficie molto rigida e resistente ai carichi, agli urti e alle condizioni meteorologiche più avverse.
Inoltregli incavi incanalano con facilità l’acqua consentendo di allontanarla velocemente dalla copertura.

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  • Legno Già Trattato (si consiglia un trattamento annuo con colori all'acqua)

– Rete metallica

La rete metallica è fondamentale per mantenere i polli all’interno della loro recinzione e per proteggerli dai predatori. La possiamo impiegare sia per difendere il perimetro della corsa che le aperture di ventilazione sulle pareti della casetta. In quest’utlimo caso è utile impiegare una rete a maglie fini così da impedire l’accesso anche agli animaletti estranei più piccoli.

– Minuteria metallica

Quando si realizza un pollaio fai da te è necessario munirsi di viteria per legno (meglio a testa svasata), chiodi e alcune cerniere da impiegare come cardini per l’apertura ad anta di alcune ingressi.

✅ Pollaio con bancali e pallet: quali strumenti usare?

  • Sega per legno: sega a disco / sega a nastro / sega e seghetto a mano
  • Trapano avvitatore e viti
  • Metro a nastro
  • Colla impermeabile da porre lungo i bordi
  • Righello in acciaio e matita
  • Taglierino e cesoia
  • Cambratrice per legno
  • Martello e chiodi
  • Tenaglia

✅ Disegna il tuo progetto

E’ vero che se pensi di costruire un pollaio con pallet e bancali di legno di recupero non hai problemi di costi legati all’approviggionamento di materiale e ti puoi permettere di effettuare qualche errore e aggiustamento in più durante la realizzazione, tuttavia ciò non esclude che buona prassi sia quella di disegnare il proprio progetto prima di eseguirlo.
Mettere nero su bianco con disegni, schizzi e misure il tuo progetto ti permette di avere una visione completa delle diverse fasi da seguire e di trovare i modi migliori per ottimizzare i processi.

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  • Le uova sono protette da rotture, il loro prelievo avviene dall'esterno del pollaio. Massimo ingombro del nido cm L 56 x P 42 x H 43, il foro d'ingresso misura cm L 26 x H 31
  • Il prodotto è accompagnato dallo scontrino fiscale. L'eventuale fattura elettronica dovrà essere richiesta prima dell'evasione dell'ordine fornendo il codice SDI o la PEC

✅ Elementi e accorgimenti per la tecnica base

Al di là di quale modello desideriamo realizzare di pollaio in pallet, ci sono alcune conoscenze base che è prezioso considerare. Vediamole assieme:

Ricava le assi che ti servono dai bancali

Gli elementi base di qualsiasi pollaio in legno fai da te con materiale di recupero sono le assi.
Possiamo ricavarne quante ne vogliamo letteralmente smontando i bancali precedentemente recuperati. Non è sempre detto che la scelta migliore sia lo smontaggio dato che talvolta potremmo unire tra loro più bancali senza doverli inutilmente scomporre negli elementi base per poi ricomporli nuovamente. In sostanza cerca di risparmiare fatica e valutiamo di volta in volta se si possono impiegare i bancali così come sono (ad esempio per realizzare il fondo della casetta) o se è necessario staccare le singole assi.

Casetta pollaio pallet

Tieni presente che lo spessore standard delle tavole che compongono un pallet è di 22 mm. Inoltre gli angoli e i bordi superiori delle “slitte” sono smussati (trattamento eseguito dal produttore per favorire il prelievo dei bancali in fase di movimentazione.
Un pallet ancora riutilizzabile ha, secondo i rilevamenti annuali eseguiti dall’EPAL (Osservatorio Permanente sul Valore Pallet Epal) un valore sul mercato pari a circa 7 / 8 euro circa.

Quanti bancali servono? E quanto legno?

Non è semplice stabilire a priori il quantitativo di materiale necessario a realizzare il progetto. Tanto dipende dalle dimensioni finali e dal livello di accuratezza e dettaglio ricercato. Bisogna poi tener conto che la qualità del legno ricavato da pallet non è mai elevata in quando destinato originariamente a semplice supporto per il trasporto durante una spedizione. A meno che non ci si procuri dei pallet nuovi, è molto probabile che il legno abbia viaggiato molto e che quindi possa presentare parti rovinate e fessurate o comunque non riutilizzabili in maniera adeguata.
Diciamo che il progetto più piccolo richiederà almeno una quindicina di bancali a meno che non si preveda di utilizzare in parte legno di recupero da bancali e in parte pannelli e altri pezzi di diversa provenienza.
Infatti è difficile riuscire a costruire un bel pollaio con solo materiale proveniente da bancali.

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Dove trovare bancali usati o pallet da riciclare?

I bancali vengono utilizzati comunemente da tutte quelle aziende che eseguono traporti come business o che spediscono i propri prodotti. Pertanto, nella tua ricerca, puoi rivolgerti anche alle piccole aziende vicino a casa. Tante volte potrebbero essere felici di liberarsi dei vecchi bancali di scarto accomulati e non reimpiegati.
Anche i supermercati che devono quotidianamente rifornirsi possono avere a disposizione pallet da eliminare.

Modularità

Un altro importante aspetto da tener conto per ottimizzare il lavoro è quello di tenere a mente le dimensioni di lunghezza e larghezza delle singole assi. La scelta migliore è sempre quella che prevede la costruzione di un pollaio basato sulle misure degli elementi ricavati dai bancali.
A titolo indicativo solitamente i bancali standard ci forniscono materiale per strutturare un pollaio di misura 1200 x 800 x 800 mm (lunghezza x larghezza x altezza parete).
Se siamo ingegnosi, e abbiamo i giusti strumenti, nulla ci vieta però di costruire un ricovero di qualsiasi dimensione maggiore.
Nel caso in cui ti serva avere un’idea di quanto spazio serve per i singoli componenti del pollaio leggi l’approfondimento “Quanto spazio per le galline? Mq per pollo e dimensione pollaio“.

Rinforzi angolari e pareti

Una volta ottenuto un numero necessario di assi, il loro principale impiego è quello di utilizzarli per la costruzione delle pareti e del fondo della casetta.
Per farlo dobbiamo inchiodarle o avvitarle a dei traversi di irrigidimento, sempre in legno, che saranno posti lungo il perimetro.
Questi traversi e montanti principali servono anche per stabilizzare la struttura e consentire il mantenimento in piedi dei pezzi.
Con le stesse assi possiamo creare delle diagonali di rinforzo da fissare su uno o entrambi i lati delle pareti così da mantenere in sede le assi.

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Impermeabilizzazione delle fessure

E’ chiaro che dovendo tenere uniti tra loro numerosi elementi singoli, si formeranno diverse fessure tra le giunzioni. Le principali (ad esempio quelle in concomitanza degli spigoli della casetta) devono essere impermeabilizzate per impedire che l’acqua piovana possa filtrare. Non pensiamo che l’acqua entri solo dal tetto perché basta anche solo l’azione del vento per far entrare acqua dai lati.
Il modo più facile per evitare questa problemativa è impiegare una colla impermeabilizzante da impiegare tra i pezzi.
E’ preferibile non fare affidamento alla sola colla per tenere uniti gli elementi. Impieghiamo la colla per impedire all’acqua di entrare e utilizziamo chiodi e viti per consolidare la struttura.

✅ Pollaio con bancali e pallet: elementi compositivi

– Rialzo da terra

Per tenere distanti le galline dall’umidità del terreno è utile tenere il pollaio rialzato da terra. Possiamo farlo in una innumerevole quantità di modi tra cui posizionare la casetta su uno o più bancali impilati a terra, appoggiarla su un tavolato collocato sopra ad alcuni mattoni o a blocchi di cemento messi in prossimità degli angoli.

– Scaletta

La scaletta di accesso è l’elemento più facile da realizzare e per costruirla ci basta prendere una tavola abbastanza larga o affiancare almeno due assi di bancale.
Cerchiamo di tenerla con una pendenza morbida per non rendere dura la vita ai polli che dovranno usarla. Inoltre, per evitare che le galline possano scivolare sulla superficie resa liscia dal fango, fissiamo a intervalli regolari dei piccoli traversi che facciano da “grip” per favorire la risalita della rampa.

– Porticina d’ingresso

Per permettere l’accesso all’interno della casetta, dobbiamo realizzare una entrata. La tipologia di più facile realizzazione è un’apertura / chiusura scorrevole “a ghigliottina” che possiamo gestire calando o alzando dall’alto un pannello di legno che scorre attraverso sui binari verticali.

– Copertura del pollaio e impermeabilizzazione

Il miglior consiglio per la realizzazione del tetto del pollaio è quello di farlo in pendenza a una o a doppia falda. Lo scopo è quello di far defluire nella maniera più rapida la pioggia ed evitare che ristagni andando ad infiltrarsi o a far marcire il legno della struttura.
Il modo più rapido per costruire il tetto è impiegare una tavola di compensato o di mdf da far poggiare direttamente sulle parete laterali che dovranno essere state precedentemente tagliate in diagonale sulla sommità a seconda della pendenza voluta.
Rispetto ad una copertura costruita affiancando più tavole, questa è omogenea e non favorisce l’entrata dell’acqua.
Che si realizzi il tetto in un modo o nell’altro, è d’obbligo pensare di impermeabilizzarlo. Per fare questo il metodo più pratico è procurarsi una guaina bitumonosa con cui ricoprire il tetto le falde. La si fissa in sede con chiodini lungo tutto il perimetro.

– Parete laterale apribile

Una buona idea è quella di pensare di non fissare tutte le 4 pareti laterali ma anzi di lasciarne una apribile ad anta per facilitare l’ispezione e la pulizia dell’interno.
L’anta la realizziamo applicando un paio di cardini su di un lato.

– Box nido di deposizione e cova

Si può costruire sottoforma di scatola separata da applicare all’esterno su uno dei lati del corpo della casetta. Prima di farlo dobbiamo realizzare delle aperture sulla parete così da permettere alle galline di passare dall’atrio principale della casa ai singoli scomparti nido.
Anche il reparto nidi dovrà avere un tetto a falda per proteggere l’interno dalla pioggia. Non servono aperture verso l’esterno in quanto la fase di deposizione delle uova richiede tranquillità e riservatezza.

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  • Questo pollaio per polli spazioso è una scelta perfetta per dar da mangiare ai polli e mantenerli in posizione comoda e sicuri. Oltre a un campo libero con un fondo aperto, ci sono aree per riposarsi e una scatola nidificante.
  • Il tetto della scatola del nido può essere aperto per la raccolta delle uova. La maglia metallica protegge il pollo dalle volpi e dai rapitori, mentre nel frattempo consente l'ingresso di aria fresca.
  • Il piano superiore è accessibile tramite due rampe antiscivolo. La parte superiore ha un vassoio rimovibile per una pulizia facile.
  • Facile da assemblare.
  • Spedizione: Generalmente ricevilo entro 7-12 giorni lavorativi.

– Posatoi

Nei diversi progetti di pollaio fai da te non si considerano molto spesso i posatoi. Eppure la loro presenza è indispensabile per il benessere delle galline. Quindi tieni conto di prevederne almeno un paio all’interno della casetta pollaio.
Se ti serve avere maggiori informazioni su misure, dimensioni, struttura e caratteristiche ideali del posatoio puoi sempre leggere l’articolo che abbiamo dedicato a “Posatoio galline ovaiole fai da te. Come arredare il pollaio“.

– Corsa esterna

Un altro elemento compositivo da non ignorare è la creazione della “corsa”, ovvero dello spazio all’aperto destinato al razzolamento protetto delle galline.
Quando avrai costruito il tuo pollaio ideale ricordati di pensare anche a recintare un’area esterna per assicurare il pascolo ai polli.
Se vuoi fare le cose a regola d’arte e proteggere con successo le galline dall’attacco di animali selvatici puoidare un occhio all’articolo “Proteggere le galline da volpe, faina e predatori del pollaio“.

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  • Dimensioni complessive: 162 x 100 x h 110 cm; dimensioni interne del pollaio: 124 x 65 cm, dimensioni della casetta per la cova: 34 x 26 cm

➡️ Pollaio compatto costruito con pallet

Progetto: Pollaio in pallet
Autore: Uncle Beard
Obiettivo: realizzare un pollaio in solo legno ricavato da bancali (eccetto il pavimento e la falda del tetto)
Materiali: pallet

1° Step: Creare la base del pollaio

Sovrapponiamo l’uno sull’altro due bancali che ci faranno da base rialzata da terra per elevare il pollaio. Se sflasiamo leggermente il palelt superiore rispetto al sottostante possiamo ottenere in automatico un piccolo gradino e quindi non dovremo in seguito realizzare a parte la rampa- scaletta di accesso al piano elevato per le galline.
Prendiamo un terzo bancale a cui togliamo i blocchetti distanziatori. Fissiamoci sopra un pannello di compensato per fare il pavimento interno al pollaio. Il pavimento deve essere avvitato alla base rialzata già preparata.

2° Step: Pareti laterali

Le pareti laterali le andiamo a realizzare inchiodando le estremità di diverse assi di pallet allineate di lungo due tavole verticali. Il lato superiore del pannello ottenuto deve essere tagliato secondo la pendenza che preferiamo avere per la copertura perché al di sopra andremo ad appoggiare e fissare la falda. Una volta rialzata da terra, la parete si reggerà sulle tavole che fungeranno da pilastri angolari.

2° Step: Pareti del retro

La parete del retro conviene realizzarla con un pannello di materiale omogeneo (ad esempio in OSB come mostrato) anziché costruirla unendo più assi come abbiamo fatto per la pareti laterali. Questo perché sul retro dobbiamo aprire diverse aperture per permetteranno alle galline di passare dal vano centrale del pollaio alla stanza dei nidi di deposizione posizionata dietro.

3° Step: Tetto

Anche in questo caso viene impiegato un pannello già fatto da appoggiare e inchiodare sui bordi superiori delle pareti laterali. Viene impermeabilizzato incollando una guaina sul lato esposto alla pioggia e facendola girare sul sottogronda.

4° Step: Nidi di deposizione

Procediamo a realizzare lo scatolare che ospiterà la stanza di cova. Nella stessa maniera con cui abbiamo fatto le pareti laterali del pollaio facciamo ora le due piccole del box prevedendo anche qui un taglio inclinato della sommità per accogliere il tetto.
Il tetto non deve essere inchiodato ma realizzato ad anta con cerniere per poter raccogliere le uova deposte stando all’esterno del ricovero.

5° Step: Parete frontale con accesso

La parete frontale viene costruita apribile ad anta con cardini sul lato alto. Quando lo desideriamo potremo aprire questa anta che, bloccata aperta, fungerà anche da aggetto per fare ombra d’estate.
Lungo la parete apriamo un foro per l’ingresso e l’uscita delle galline dal pollaio per quando l’anta sarà tenuta chiusa.

➡️ Pollaio in legno rialzato con corsa esterna

pollaio in legno fai da te bancali

Progetto: Pollaio con bancali riciclati
Autore: Jeremiah
Obiettivo: pollaio in bancali di recupero e corsa esterna
Materiali: pallet, rete metallica

1° Step: Ricavare le assi necessarie

E’ preferibile ottenerle da bancali della stessa misura così da facilitarci nella lavorazione.
In questo pregetto sono stati usati bancali da 1.200 x 1000 mm.

2° Step: Realizzare la base

Il fondo della casetta pollaio è costruito affiancando due pallet lasciati interi. Per rendere i lati superiori un’unica superficie omogenea e senza spazi tra assi, sono state tagliate delle altre tavole su misura e inchiodate negli interstizi. In questa maniera il pavimento di camminata è praticabile e non si presenta costituito da un’alternarsi di pieni e vuoti come i pallet originari.
Per rendere i due pallet un unico pezzo solidale dobbiamo rinforzare la loro unione e per farlo andiamo ad inchiodare di coltello due lunghe assi per tutta la lunghezza del pollaio, su entrambi i lati lunghi.
Infatti l’intero fondo deve poter restare sospeso da terra appoggiato agli angoli su blocchi di cemento.
In alternativa possiamo unire i due pallet inchiodando diverse assette sui punti di giuntura tra i due bancali.
Il rialzo da terra isolerà il pollaio dall’umidità e offrirà una zona ombreggiata di corsa per le galline quando razzoleranno fuori casa.

3° Step: Intelaiatura delle pareti lunghe

L’intelaiatura delle due pareti lunghe la realizziamo da parte unendo tra loro, agli angoli, 4 assi e frapponendo con passo omogeneo dei traversi verticali. Possiamo anche fare a meno di impiegare le assi lunghe se adoperiamo per ognuna di esse due tavole tratte dai bancali e tenute assieme dalla sovrapposizione di una terza assetta inchiodata a cavallo delle estremità delle prime due (si vede bene al minuto 0:29 del video).
Le due cornici ottenute le andiamo poi ad innalzare e inchiodare in piedi sui due pallet.

4° Step: Posatoi e casetti estraibili per la pulizia

Poco sopra la base, sui lati corti della casetta, possiamo predisporre due cassette estraibili dall’esterno con maniglia. In corrispondenza delle cassette, all’interno, poniamo i posatoi così che le deiezioni prodotte dalle galline durante il loro riposo cadano all’interno dei cassetti permettendoci l’estrazione e lo svuotamente degli stessi restando all’esterno e senza dover accedere al pollaio.

5° Step: Finestrelle di aerazione

Su entrambi i lati corti apriamo una finestrella per garantire il ricircolo d’aria interno.
Le aperture le andiamo a proteggere stendendo una rete metallica a maglia fine.
Al minuto 1:24 si vede come siano state realizzate due finestrelle aggiuntive anche sulla parete frontale per illuminare l’interno.
Se viviamo in un ambiente dove le temperature invernali sono basse possiamo pensare di installare una sorta di imposta esterna da richiudere nella stagione fredda per conservare meglio il calore all’interno.

6° Step: Nidi per deposizione uova

Sul lato lungo opposto a quello di ingresso al pollaio andiamo a posizionare i nidi per la deposizione delle uova.

Accorgimenti vari

  • La copertura della casetta e dei nidi può essere eseguita inchiodando una lamiera ondulata di recupero. Essendo di metallo non avrà bisogno di manutenzione e avrà una durata praticamente eterna.

  • Davanti alla parete frontale di accesso possiamo sviluppare la corsa esterna per i polli.
    Sempre impiegando tavole ricavate dai bancali o altre assi più lunghe si realizza una intelaiatura di base composta da traversi e montanti che verrà rivestita poi da una rete metallica di protezione che può chiudere anche il soffitto della corsa.

  • L’area sottostante alla casetta pollaio deve essere anch’essa protetta da rete metallica. Se si vuole possiamo predisporre una sorta di “gelosia” che filtri i raggi del sole per garantire, anche in estate, un’area della corsa che sia sempre in ombra.

  • Prima di iniziare la costruzione del progetto consideriamo l’altezza finale della casetta valutando la lunghezza delle assi a disposizione e il rilazo ottenibile dal disporre il pollaio al di sopra di alcuni blocchi di cemento. L’ideale è che l’altezza finale, comprensiva di rialzo, si aggiri sui due metri. In questa maniera anche la corsa potrà avere questa dimensione facilitando il nostro accesso mediante una porta che andremo a ricavare lungo il perimetro.

  • Un’ottima idea che abbiamo notato in questa soluzione è la modalità realizzativa della tamponatura delle pareti esterne che non sono chiuse con le semplici assi inchiodate a filo, anzi, le tavole ricavate dai bancali vengono posizionate leggermente sovrapposte l’una sull’altra a mo’ di “scandole dei tetti” in modo tale che la pioggia che dovesse arrivare sulla parete, non trovando modo di infiltrarsi tra le fessure, è costretta a scivolare via fino a terra.

  • Quello che ci è piaciuto rispetto ad altri progetti di pollai in pallet fai da te è che è uno dei pochi realizzabili pressocché interamente con legno di recupero tratto da vecchi bancali da recuperare. Per velocizzare alcune operazioni resta più pratico impiegare alcune assi più lunghe di altra provenienza ma, se lo desideriamo, riusciamo ad arrangiarci con quanto si ricava da dei semplici pallet da spedizione.

➡️ Pollaio in legno ispezionabile all’interno

Progetto: Pollaio in legno rialzato da terra
Autore: E. Fleming
Obiettivo: realizzare un pollaio in legno il più economico possibile
Materiali: pallet per rivestimento, travetti 7 x 7 cm, assi, PVC ondulato

1° Step: Smontaggio e lavorazione dei pallet

(0:00 – 0:44) Dopo aver recuperato i pallet necessari si procede a smontarli nelle loro parti costitutive. Se abbiamo tanti pallet possiamo velocizzare il processo permettendoci di tagliare parte delle tavole per ricavare sin dall’inizio delle assi più corte. Viceversa sarà meglio perdere qualche minuto in più per ottenere il maggior numero possibile di assi dela lunghezza maggiore.

2° Step: Taglio dei travetti

(0:45 – 2:33) Utilizzando una sega a disco andiamo a tagliare i travetti della lunghezza necessaria effettuando gli incavi alle estremità e lungo il corpo per i successivi incastri.

3° Step: Intelaiatura

(2:34 – 4:52 ) Montaggio dei montanti e dei traversi tramite incastro e avvitamento.

4° Step: Preparazione del pavimento e installazione

(4:53 – 6:15) Con un pannello multistrato andiamo a realizzare il fondo su cui cammineranno le galline. La superficie di contatto viene impermeabilizzata.
Rispetto a quanto mostrato, è preferibile trattare entrambi i lati del pannello così da evitare possibili imbarcamenti del materiale.
Tagliando un angolo del pavimento possiamo creare una apertura a coperchio per ospitare, quando aperta, la rampa di accesso all’interno.

5° Step: Struttura della copertura

(6:16 – 8:04) Il telaio di base è costituito da tre capriate da posizionare alle estremità dei lati corti e a metà lunghezza.
Come elementi di irrigidimento ulteriore vengono poste un paio di travi nel sottotetto che funzionano anche da posatoi.

6° Step: Chiusura delle pareti fisse

(8:05 – 8:59) Realizziamo le pareti di chiusura laterale inchiodando le tavole ottenute dallo smontaggio dei pallet.

7° Step: Box nidi per deposizione e cova

(9:00 – 16:48) Anche per i nidi serve una stuttura di base da rivestire in seguito con le doghe ottenute dai pallet. E’ possibile fare due strati sovrapposti di assi per aumentare l’isolamento verso l’ambiente esterno.
Non viene fatto vedere nel video, ma una buona idea è quella di realizzare la copertura del box ad anta cos’ da tendere apribile lo scomparto da fuori sollevando il piccoo tetto ad una falda. Questo facilita la raccolta delle uova deposte.

8° Step: Rifinitura dell’esterno

(16:49 – 10:48) Completiamo la costruzione delle pareti laterali effettuando il rivestimento con le assi ricavate dai bancali. Provvediamo poi ad aprire su di un lato un passaggio per la ventilazione e il ricambio d’aria. La foratura viene protetta tramite una mascherina a fessure orizzontali che permetta il naturale ricircolo dell’aria impedendo l’entrata di acqua e di animali.

9° Step: Costruzione della porta d’ingresso e della rampa

(10:49 – 12:44) L’accesso al pollaio viene assicurato da una porta scorrevole verticalmente a cui si accede tramite una rampa realizzata da una serie di assi di pallet appaiate tra loro. Le galline accedono all’interno salendo la scaletta che da terra porta ad un’apertura fatta sul pavimento del pollaio rialzato (si vede al minuto 15:58).

10° Step: Copertura ondulata

(12:45 – 13:21) Le falde, precedentemente realizzate da assi inchiodate su capriata, devono ora essere completate con l’installazione della copertura vera e propria che può essere realizzata in lamiera o, come in questo caso, da una superficie ondulata in PVC più facile da tagliare e modellare in base alle nostre esigenze.
L’andiamo a fissare al legno con vite e rondelle per evitare infiltraioni.
La linea di colmo viene protetta da un’unica “onda” sempre tagliata nello stesso materiale.

11° Step: Porta di ispezione

(13:22 – ) Su uno dei lati lunghi del pollaio si installa una parete apribile in tutta la sua interezza. In sostanza la parete consiste in una porta ad anta unica con i cardini fissati sul lato inferiore. Si ottiene così una sorta di apertura a ribalta verso l’esterno che ci permette di ispezionare completamente l’interno per controllare lo stato del rifugio ed effettuare la pulizia.
Il sistema di chiusura è determinato dalla rotazione di due chiodi piegati a L e disposti sul lato destro e sinistro dell’anta. Ci sembra che possano essere sostituiti da un sistema più pratico e funzionale consistente in un chiavistello da apporre su lato superiore dell’anta.
Lo stesso lato viene protetto dal rischio di infiltrazioni d’acqua avvitando un piccolo sporto che faccia deluire via le goccie d’acqua che dovessero piovere dall’alto.