Meglio il Biotrituratore o il cippatore? Quale scegliere? Confrontiamo e recensiamo questi macchinari valutando differenze e caratteristiche per capire quale acquistare secondo le diverse necessità che si hanno.

Prima di tutto è utile sapere che biotrituratore e cippatore non sono attrezzature contrapposte ma piuttosto che con “biotrituratore” si indica la macrocategoria di macchinari agricoli dalla particolare funzione tra i quali modelli troviamo anche il cippatore.
Quindi anche la macchina cippatrice è di fatto una delle sotto varianti disponibili.

Nel senso più ampio del termine, con Biotrituratore intendiamo quelle attrezzature a motore, impiegate nella manutenzione del verde e nella cura di orti, campi e giardini, capaci con la loro azione di ridurre l’ingombro degli scarti e residui vegetali.
Il Biotrituratore viene utilizzato con successo sia dai coltivatori professionisti proprietari di ampie superfici agricole, che dagli appassionati del giardino domestico. Ciò che li accomuna è l’esigenza di ridurre al minimo le grandi masse organiche prodotte nelle diverse operazioni di manutenzione, potatura e taglio di alberi e piante.

Biotrituratore Bosch AXT 25 TC (2500 W, contenitore di raccolta 53 litri, capacità di taglio: Ø 45 mm, in scatola)
Biotrituratore Bosch AXT 25 TC (2500 W, contenitore di raccolta 53 litri, capacità di taglio: Ø 45 mm, in scatola)
Biotrituratore silenzioso AXT 25 TC biotrituratore universale per materiali duri e teneri; Potente motore High Power da 2500 Watt

Biotrituratore e cippatore. Quali differenze?

Una volta che abbiamo meglio definito la terminologia di base scendiamo in dettaglio per confrontare tra loro queste due tipologie.
Ciò che più di altro costituisce la maggiore differenza tra biotrituratore e cippatore è il tipo di trasformato ottenibile, ovvero la natura del prodotto che ci viene restituito in uscita dalla lavorazione effettuata. Di conseguenza varia anche la forma di utilizzo. Alcuni trasformati sono preferibili per rispondere meglio a certi scopi o ad altri.
Tieni quindi bene a mente qual è o quali sono i tuoi obiettivi e le vere motivazioni che ti hanno fatto pensare di procurarti un biotrituratore o cippatore perché nella scelta tanto dipende da quello che ti proponi di ottenere.
C’è un attrezzo perfetto per ogni risultato ed è sicuramente preferibile effettuare un investimento ponderato.

Che si scelga un biotrituratore o un cippato, sicuramente otteremo:

  1. Risparmio sensibile di spazio da dedicare ai tagli e scarti
  2. Operazioni di smaltimento del verde facili e veloci
  3. Efficacia di utilizzo e praticità
  4. Produzione di prodotti utili a partire dagli scarti
  5. Ritorno economico dalla lavorazione effettuata

Biotrituratore semplice o standard

Con Biotrituratore semplice vengono indicati quei macchinari finalizzati ad effettuare la semplice funzione di triturazione e sminuzzamento degli scarti organici restituendoceli in un formato ridotto al minimo. Immettendo nella tramoggia o imbuto i residui della manutenzione del verde, questi ci vengono restituiti finemente sminuzzati in piccolissimi elementi.
Il fulcro del biotrituratore è dato dal tipo di motore installato e dal sistema di taglio che può avvenire in tre modalità (a turbina, a rullo, a lame) che possono anche essere combinate tra loro in alcune versioni.

L’obiettivo principale di chi sceglie il biotrituratore è essenzialmente risolvere in maniera pratica e veloce le problematiche legate all’ingombro e allo stoccaggio degli scarti di tagli e potature prodotti nelle lavorazioni di manutezione ordinaria del verde.
Infatti chi cura un campo, come un giardino privato, deve compiere periodicamente delle operazioni manutentive che possono comprendere:

  • sfalciatura d’erba (tutti i tagli ad esempio eseguiti con tagliaerba o decespugliatore)
  • potature della manutenzione siepi (anche resinose) e bordure vegetali
  • rami e frasche delle potature di alberi (sia da frutteto che da bosco).
    Vanno bene indifferentemente tutte le ramaglie di oliveti, agrumeti, mandorli, peschi, ciliegi, susini… così come quelle provenienti delle aree forestali.
  • erbacce infestanti e radici che soffocano e danneggiano le altre piante
  • foglie umide o secche e fogliame autunnale
  • aghi di pino, pigne e semi delle varie alberature, muschi e licheni
  • canne palustri e bambù
  • arbusti e cespugli
  • scarti di ortaggi e frutta
  • scarti della frazione “umida” vegetale dei rifiuti domestici

Come vedi, il biotrituratore è uno strumento ampiamente flessibile e perfettamente in grado di ridurre e macinare i più diversi residui verdi. L’importante è che siano di origine vegetale.
Grazie al biotrituratore chiunque è in grado di smaltire rapidamente grandi quantità di scarti che altrimenti finirebbero per occupare ampie superfici di terreno e richiedere anche anni di tempo per la totale decomposizione.
L’alternativa sarebbe di predisporre, nel campo o nel giardino, specifiche aree dove stoccare per tempi medio – lunghi la biomassa accomulata. Gli effetti possono però essere fastidiosi, anche dal punto di vista estetico, soprattutto per le piccole proprietà e per il giardino di casa.

L’impiego regolare del biotrituratore consente di eliminare il problema della gestione degli spazi di accumulo e dei grandi ammassi di materiale vegetale in decomposizione.
Una volta che gli scarti sono stati tritati, questi si presentano facilmente spostabili (anche con secchi o sacchi) e distribuibili. L’ingombro totale è poi enormemente ridotto perché non ci sono più l’aria e gli spazi vuoti che prima separavano uno scarto dall’altro.
Non avremo più difficoltà a smaltire in maniera efficace tutta la materia generata dal verde, dai terreni e dal giardino.

Ma i vantaggi non si fermano qui! Il composto ottenuto dall’adeguata triturazione degli elementi iniziali risulta molto più facilmente aggredibile dai batteri responsabili della “digestione” degli scarti vegetali che accelerano il processo naturale di assimilazione dei residui da parte dell’ambiente.
Infine il prodotto trasformato ricavato è perfetto per fornire la base per lo sviluppo del compost. Grazie al biotrituratore possiamo pertanto produrre compost fai da te in completa autonomia per fertilizzare suolo e orto e per eseguire la pacciamatura.
Il biotrituratore in sostanza ha il grande merito di trasformare uno scarto in preziosa risorsa sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Prima di procedere con il confronto tra biotrituratore e cippatore puoi trovare qui sotto la selezione ai biotrituratori più apprezzati al momento in Italia. Vale la pena darci un occhio e approfittare delle offerte del momento:

Bestseller No. 1
GÜDE GH 651 B - Biotrituratore con motore a scoppio 4 tempi, diametro max consigliato ramaglie 100 mm
  • Cilindrata: 420 cm³
  • Tipo di olio motore: 10W40
  • Sistema di avvio: avvio inverso
  • Velocità motore: 3600 1/min
  • Motore: Power Engine S 1260 V
Bestseller No. 4
hillvert Biotrituratore A Scoppio Trituratore Rami Trita Rami HT-HECTOR 420T (Benzina, 15 CV, 120 mm)
  • Potente motore da 15 cavalli con 3.600 giri/min: per triturare rami con un diametro fino a 120 mm.
  • Flessibile: imbuto di riempimento regolabile di 90°.
  • Efficiente: motore con 15 CV che utilizza max. 1,8 l/h.
  • Duraturo: serbatoio benzina da 5,5 l e 1,1 l di olio che permettono di lavorare senza interruzioni per più di 3 ore.
  • Mobile e stabile: due grandi ruote, gancio di traino e alloggiamento robusto.
OffertaBestseller No. 5
vidaXL Cippatrice a Benzina Motore 15 HP Cippatore Trinciatrice Trituratore
  • Dimensioni: 92 x 110 x 142 cm (L x L x A); Peso: 95 kg; Capacità di cippatura: 102 mm
  • Questa potente cippatrice sarà perfetta per la triturazione di trucioli ed altri rifiuti da giardino.
  • La cippatrice è in grado di tagliare rami con un diametro massimo di 102 mm
  • Con un motore 15 HP, questo trituratore ridurrà foglie, passamanerie, e piccoli rami ad un compost ricco di sostanze nutritive che sarà possibile utilizzare per fertilizzare le vostre piante
  • E' dotata di ruote, che la rendono facile da spostare.

Cippatore o macchina Cippatrice

Il Cippatore è una variante di biotrituratore ugualmente interessante ma con una sfumatura di utilizzo differente poiché, pur essendo in grado di svolgere le operazioni standard effettuate dal biotrituratore semplice, è stato concepito per gestire materiale di robustezza e ingombro maggiore quali possono essere tronchi e legna di medio-grosso calibro.
Utilizzando il cippatore per legna l’obiettivo principale è focalizzato in maniera particolare sulla produzione di cippato da cui prende il nome il macchinario stesso.

Con “cippato” viene chiamato tutto quell’insieme di scaglie e segatura di dimensione variabile (da pochi millimetri a qualche centimetro) in cui viene ridotto il legno originario di tronchi e ramaglie di un certo ingombro.
Il composto che si ottiene è costituito quindi solamente da materiale legnoso quale può essere quello dato dal taglio di alberi – cespugli – arbusti, che può essere intelligentemente impiegato come combustile (soprattutto per il riscaldamento con caldaia, camino o stufa a legna) e come materia prima in diversi processi naturali e industriali.
In tutti questi casi il cippato prodotto dalle alberature di casa, dal campo o dalla cura del bosco, può essere utilizzato privatamente come essere commercializzato e venduto liberamente al pubblico.

Anche per il cippatore abbiamo il duplice vantaggio di evitare il ricorso a dispendiosi metodi alternativi di smaltimento e quello di risparmiare o vendere quanto prodotto dagli scarti della manutenzione del verde.
Rispetto al biotrituratore semplice il cippatore è perfetto anche per la manutenzione straordinaria che preveda l’eliminazione di legna più ingombrante rispetto a quella generata dalle semplici potature stagionali.
La macchina cippatrice è l’attrezzo prescelto anche dai professionisti che devono quotidianamente interfacciarsi con una certa mole di biomassa da trasformare in breve tempo.

Il cippato della lavorazione finale può essere impiegato così com’è per il riscaldamento oppure essere sfruttato per la produzione di pellet.
Quest’ultimo materiale, costituito da mini particelle di legno unite ad alta pressione, è tra i più apprezzati in ambito riscaldamento per via della sua alta densità che assicura un’elevata produzione di calore e ottima resa (alto potere calorifero) e viene utilizzato in particolar modo con stufe adatte al suo uso.
Produrre cippato e pellet fai da te può quindi contribuire ad un risparmio annuale, anche notevole, sui costi che normalmente si devono sostenere per il riscaldamento degli ambienti di casa. Chi possiede un’adeguta superficie boscata o gestisce la cura di ampie aree è facilitato in questa operazione e perfettamente in grado di rendersi indipendente dal punto di vista energetico dai combustibili fossili tradizionali.
Questoobiettivo ha ancora maggiore valore per chi ha la fortuna di gestire alberature, per chi ha una seconda casa delle vacanze da riscaldare o un rifugio fuori dai centri urbani.

Qui sotto trovi l’enco ai migliori modelli di cippatore disponibili oggi sul mercato e apprezzati maggiormente in Italia:

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Forest Master 6hp - Cippatrice compatta a benzina con azionamento diretto 208 cc, 4 tempi, per produrre pezzi fino a 50 mm di diametro, portatile, leggera e ben bilanciata, facile da riporre
  • Motore 6hp 208cc 4 tempi LCT Maxx Series.
  • Lame doppie reversibili.
  • Diametro massimo del legno: 50 mm.
  • Trasmissione diretta senza cinghie di regolazione.
  • Tramoggia e scivolo di scarico incernierato.
OffertaBestseller No. 2
vidaXL Cippatrice a Benzina Motore 15 HP Cippatore Trinciatrice Trituratore
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  • E' dotata di ruote, che la rendono facile da spostare.
Bestseller No. 3
Wiltec LIFAN 2V78F-3 Motore a Benzina a 2 cilindri da 15kW (20,4CV) per trattori ed escavatori 25mm
  • Motore a benzina Lifan a due cilindri con una potenza di 15 kW (20,4 CV)
  • Il motore è ideale per l'uso in condizioni difficili
  • Utilizzabile per diverse macchine piccole come motoslitte o mini escavatori
  • Con controllo delle valvole OHV e albero motore da 25 mm.
  • Motore a 4 tempi con raffreddamento ad aria con 3600 rpm

Biotrituratore o Cippatore? Confronto finale

In questo articolo abbiamo approfondito il confronto tra un generico biotrituratore semplice e il cippatore per legna. Abbiamo visto le principali somiglianze e in che cosa differiscono.
Entrambe queste due macchine agricole per la manutenzione del verde si sono rivelate funzionali allo smaltimento degli scarti vegetali e al compattamento degli ingombri formati dall’accumulo dei residui.

Sono di pratico utilizzo in quanto non richiedono particolari capacità, conoscenze meccaniche o abilità nell’uso. Risultano perfette per chiunque abbia a che fare con la gestione del verde (erba, piante, alberi e potature nel loro senso più ampio).
Infine, oltre a risolvere in maniera pratica ed efficace i problemi di gestione dimensionale dei tagli, ci regalano alcuni prodotti utili generati a partire dallo scarto: compost per la fertilizzazione e cippato per il riscaldamento.

A seconda delle quantità di biomasse da gestire possiamo ricavare pure un ritorno economico consumandoli a livello domestico o commercializzandoli.

Con questa guida sei ora in grado di comprendere se indirizzarti verso un biotrituratore o un cippatore. Tieni presente che alcuni biotrituratori possono comunque produrre cippato di qualità. Il loro limite può eventualmente essere dato dalla dimensione massima del diametro di rami e tronchi inseribili.

Per approfondire l’argomento puoi leggere la Guida al migliore biotrituratore che abbiamo scritto. Puoi trovare la recensione ai modelli più amati, leggere il confronto tra le marche, caratteristiche e specifiche tecniche, misure e dimensioni, prezzo e offerte disponibili.

Biotrituratore Bosch AXT 25 TC (2500 W, contenitore di raccolta 53 litri, capacità di taglio: Ø 45 mm, in scatola)
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